Tutto è vanità

Archivio per 24 Novembre 2008

Queen Bees

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

La carne che si butta
appassisce vermi sotto il sole
un sole qualunque, dico
ed accade d’inverno come l’estate.
E’ uno spreco senza tempo
questa carne che si getta

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La signorina a colori – n.15

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

Quando comincia una storia? In genere dall’inizio. A volte, però, è la fine di una storia che ne fa cominciare un’altra. Così ci sono due categorie di storie, quelle che cominciano dall’inizio e quelle che cominciano dalla fine. Ci sono due categorie di donne, quelle che raccontano la loro storia e quelle che non la raccontano, poi ce n’è una terza, quelle che non la raccontano giusta. La signorina a colori…

Questa era la traccia da cui Franco doveva partire per sviluppare il suo racconto.
Franco aveva 44 anni. Da quasi un anno disoccupato. L’azienda per cui lavorava aveva chiuso i battenti per bancarotta, fraudolenta oppure no, non faceva nessuna differenza. Lui a casa senza stipendio e i suoi datori di lavoro in qualche isola tropicale con il malloppo.

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Capitolo VII Nel mondo arabo e dintorni d’altra natura (”A zonzo per il Mediterraneo”)

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

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Qui niente nebbia! Caspita, no! Un puro sole che vi entra nel midollo e persone, migliaia di persone che vanno e vengono, si sdraiano per terra, s’addormentano, si siedono nell’acqua, mangiano quel che trovano, bevono nel cavo della mano, saltano sul tranvai senza pagare, vi domandano due soldi, ve ne rubano dieci, vi chiedono non importa che e si beffano di voi nella loro lingua, persone che arrivano dal deserto per cambiare aria o che vi ritornano per vedere se fa meno caldo, che fanno l’amore con le puttane europee o con le figlie di Maometto, con giovani ragazzi o con le capre, indifferentemente, per sentirsi vivere; che alzano la loro veste bianca per pisciare guardandovi con occhio beffardo o per fare, con una gravità da pontefici, le abluzioni rituali; persone che hanno il diritto di entrare nelle nostre chiese e ingravidare le donne bianche ma che vi dissanguerebbero come maiali se vi immaginaste di oltrepassare la soglia delle loro moschee o afferrare una figlia dell’Islam…

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quasi haiku, di Paola Lovisolo

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

al primo passo
un papavero intatto.
mite la sera.

*
acqua che intima
da serragli di sfingi.
luna postuma.
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La signorina a colori – n. 14

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

Quando comincia una storia? In genere dall’inizio. A volte, però, è la fine di una storia che ne fa cominciare un’altra. Così ci sono due categorie di storie, quelle che cominciano dall’inizio e quelle che cominciano dalla fine. Ci sono due categorie di donne, quelle che raccontano la loro storia e quelle che non la raccontano, poi ce n’è una terza, quelle che non la raccontano giusta.

La signorina a colori… era chiusa nella sua camera da letto. C’era un uomo con lei. Accostai l’orecchio alla porta.
“No, non voglio ti dico!”
“Su, fai la brava…”
“Non ti avvicinare!”

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Frida Kahlo

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

Frida Kahlo, Autoritratto con vestito in velluto. Collezione privata

L’attuale immagine della testata di Viadellebelledonne è un frammento dell’immagine sopra menzionata e pubblicata nella sua interezza.
Da qui
Frida Kahlo era figlia di Wilhelm Kahlo, tedesco emigrato in Messico dall’Ungheria. Fu una pittrice dalla vita quanto mai travagliata. Sosteneva di essere nata nel 1910, figlia della rivoluzione messicana e del Messico moderno. La sua attività artistica ha avuto di recente una rivalutazione, in particolare in Europa con l’allestimento di numerose mostre.

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Biennale di architettura- Venezia 2008

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

aaron-betsky.jpg

Come il titolo stesso della manifestazione suggerisce, secondo Aaron Betsky(nella foto), il nuovo direttore del settore, l’architettura non è il costruire, anzi gli edifici sono spesso e volentieri la tomba dell’architettura. La Biennale, quindi, non deve essere solo una raccolta di opere d’arte, solo una mostra, bensì deve essere un evento culturale che coinvolga tutti e che svolga quindi una funzione all’interno della società: far riflettere e creare l’opportunità di dialogo e scambio di idee.

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LA SCATOLA NERA- fernanda ferraresso

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

Gli “aerei” hanno una scatola a bordo, la scatola nera, destinata a raccogliere tutte le informazioni sul viaggio. In caso di sciagura è quella scatola l’eredità lasciata, è quella che viene cercata per sapere ciò che è stato “il passato”, il RIMOSSO.
Sono partita da qui, dall’idea di con-te-nitore e mi sono chiesta cosa ci fosse dentro il buio di un corpo, di tutti i corpi con cui ci incontriamo, scontriamo. Cosa resta, nel corpo, alla  fine del viaggio, che sia eredità  per chiunque se ne imbatta. Ricordo la mummia tra le  Alpi, Otzi: hanno cercato tra le sue viscere i resti dell’ultimo pasto e hanno detto di cosa soffriva, dove provava dolore, se aveva lottato. Eppure, dietro a tutto questo scientifico racconto c’è qualcosa che evade, che oltrepassa la barriera del silenzio e si mostra in tutta la sua forza, la sua profondità arcaica e primordiale che, con quella mummia, abbiamo in comune.
E’ il luogo che raccoglie tutte le memorie del viaggio.

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Manichini in forma d’umani

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

di Subhaga Gaetano Failla

Sul libro di Gero Mannella, Non gettate cadaveri dal finestrino, Coniglio Editore, 2006

“Gentile Gaetano,

le scrivo in un empito di stupore figlio della serendipità web. Cerco su Google un mio vecchio racconto su un pupazzo e per assonanza incontro il suo Sasso polvere stella. Mi piace il pezzo, non la conoscevo; e allora la cerco.”
Così mi scriveva Gero Mannella, la prima volta. Il mio stupore, perché di nuovo di stupore si tratta, è lo scoprire adesso che l’e-mail è stata spedita quattro mesi fa. In così poco tempo abbiamo condiviso, seppure solo attraverso uno schermo, passioni letterarie, nostre scritture e nostre vite; insomma, siamo diventati amici.

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La signorina a colori – n. 13

Pubblicato da ac su Novembre 24, 2008

Quando comincia una storia? In genere dall’inizio. A volte, però, è la fine di una storia che ne fa cominciare un’altra. Così ci sono due categorie di storie, quelle che cominciano dall’inizio e quelle che cominciano dalla fine. Ci sono due categorie di donne, quelle che raccontano la loro storia e quelle che non la raccontano, poi ce n’è una terza, quelle che non la raccontano giusta. La signorina a colori

è così come la vedete, dice quel che pensa e pensa quel che dice…una parola è poca e due sono troppe, un temperamento non facile, simile a quello di certi puledri che scalpitano continuamente ed una fierezza nello sguardo difficile da interpretare. Mi sentivo sempre un po’ giudicata da quegli occhi che scorgevo muoversi vivaci da sotto l’immancabile veletta… quel gusto un po’ retrò di cui amava circondarsi e che la accompagnava da sempre, un vezzo di femminilità che forse si concedeva nel tentativo di ammorbidire lo sguardo e certi suoi tratti del viso un po’ spigolosi.

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