Tutto è vanità

Archivio per Settembre 2008

“Siracusa” VI Cap. di “A zonzo per il Mediterraneo”

Pubblicato da ac su Settembre 27, 2008

All’alba, si fa vela per Siracusa: la navigazione è favorita dai venti giusti e in paio di giorni si arriva a destinazione. Lo scrittore annota nel suo diario che quando ci si imbatte nelle narrazioni dei grandi viaggiatori dell’antichità e del medioevo, le descrizioni delle città incontrate, sia che si parli di un porto dell’Asia Minore che di una città costiera dell’Estremo Oriente, si assomigliano un po’ tutte: continua a leggere

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Sostiene Pereira

Pubblicato da ac su Settembre 27, 2008

E’ il breve e intenso romanzo datato 1994, di Antonio Tabucchi. Non è mai tardi, per il bello sconosciuto o da rivivere. Viene dalle strade di Lisbona, negli anni ‘40, sulle ali dell’aria atlantica, con quel duetto di parole ogni volta inaspettato: “Sostiene Pereira”.

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ich kann nicht, di Margherita Gadenz

Pubblicato da ac su Settembre 27, 2008

a sontuosità dell’erba la sua lussuria
quel tanto di mistero che divampa
in minuscole ineffabili idiozie

ich kann nicht ich kann nicht

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La quercia del Tasso di Achille Campanile

Pubblicato da ac su Settembre 27, 2008

Un famoso brano dello scrittore, giornalista e drammaturgo Achille Campanile (1899-1977) per sorridere in queste prime giornate di pioggia

La quercia del Tasso

Quell’antico tronco d’albero che si vede ancor oggi sul Gianicolo a Roma, secco, morto, corroso e ormai quasi informe, tenuto su da un muricciolo dentro il quale è stato murato acciocché non cada o non possa farsene legna da ardere, si chiama la quercia del Tasso perché, avverte una lapide, Torquato Tasso andava a sedervisi sotto, quand’essa era frondosa.

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In bocca franta

Pubblicato da ac su Settembre 27, 2008

Fiorire dentro l’arpa che respira

le tue amate corde separate

aspirando asfissia morale

frasi costruite sui non so

che bisogna fare  ( continua a leggere)

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La signora Irma e le nuvole

Pubblicato da ac su Settembre 26, 2008

La signora Irma e le nuvole

Subhaga Gaetano Failla

Fara editore 2007
pp. 172, euro 12,50

Una raccolta di racconti da leggere con la giusta lentezza, quella di chi sa dedicarsi all’ascolto delle parole e delle immagini suscitate. Storie che si dividono in frammenti di sogni e in ricordi, in episodi di vita “normale” e sorprendente nello stesso tempo. L’autore si rivela tra le righe, spaziando tra passato e presente, tra cielo e terra, delfini di vetro verde e minestra di zucca.  Continua a leggere

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David Foster Wallace (1962 – 2008)

Pubblicato da ac su Settembre 26, 2008

”È difficile notare quello che vedi tutti i giorni.”
(David Foster Wallace, scrittore statunitense)

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Diario d’autunno di Subhaga Gaetano Failla

Pubblicato da ac su Settembre 26, 2008

Avevamo dei girasoli in un vaso, deposti a terra, nella stanza più piccola. Sembravano guardarmi, con dolce tristezza, e mi parve di comprendere l’antica emozione di Vincent per questi fiori vivi.
Erano rinati inattesi, piccoli e sparpagliati, nei campi intorno al nostro villaggio durante gli ultimi giorni solari e limpidi d’un recente ottobre.
In quel periodo io e Francesca andavamo a passeggiare lungo una strada solitaria che s’allontanava dal laghetto in campagna, denso di memorie etrusche, per giungere, dopo pochi chilometri, in un minuscolo paese quasi del tutto spopolato a causa della chiusura delle miniere vicine. Vai al post

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Sul ritorno dei gelsi di ruggine, poesie di Antonio Blunda

Pubblicato da ac su Settembre 26, 2008

Quando faccio poesia non invecchio
perchè dico qualcosa che è fermo
senza un’ unità di tempo.
(Antonio Blunda)

Antonio Blunda, siciliano, nasce il 26 febbraio del 1972, ad Erice. Oggi, vive, scrive e lavora a Palermo. Tra i suoi molti interessi: scienza, storia medioevale, esoterirmo, cabala, musica (suona la chitarra elettrica), astronomia, psicologia. Laureato in Giurisprudenza, comincia a comporre versi da bambino, ma è solo nel 2000 che, grazie ad un amico poeta, si convince a partecipare a concorsi poetici e letterari, riscuotendo critiche favorevoli e importanti riconoscimenti in ambito regionale e non.  Vai al post

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La signorina a colori – N. 2

Pubblicato da ac su Settembre 26, 2008

Quando comincia una storia? In genere dall’inizio. A volte, però, è la fine di una  storia che ne fa cominciare un’altra. Così ci sono due categorie di storie, quelle che cominciano dall’inizio e quelle che cominciano dalla fine. Ci sono due categorie di donne, quelle che raccontano la loro storia e quelle che non la raccontano, poi ce n’è una terza, quelle che non la raccontano giusta.

La signorina in questione, di colori non ne aveva, tranne quelli dell’inchiostro. L’aveva configurata, calandosi nelle partiture dei segni,  un disegnatore inesperto  che aveva tratteggiato le coste dell’Italia, là dove il Po si getta a delta in mare e poi più in su si intravede la laguna e Venezia distesa fino quasi a Trieste.  Continua a leggere.

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