“La nostra povera libertà si lega all’umile libertà di una vergine che nel milleseicentoundici non ha se non quella del proprio corpo integro e non può capacitarsi in eterno di averla perduta.” Libertà fa rima con vanità, ma in comune hanno solo la rima Artemisia Gentileschi
Cosa c’è di più vanitoso di un fiore? Essere un fiore è responsabilità!
nell’incontro di Gianna e Marina, ma un darsi reciprocamente
Scopro piacevolmente su viadellebelledonne Maria Gabriella Canfarelli e su Girodivite queste sue riflessioni L’operetta nota sotto il nome di Qohelèt (ovvero Ecclesiaste), un saggio ebreo vissuto intorno al III sec. a.C., è una serie di riflessioni disincantate sull’esistenza umana. L’autore, il cui nome significa “uomo che partecipa all’assemblea” – ekklesiastes – (da ecclesia, assemblea)… [Continua a leggere...]
La mia amica Alivento mi ha promesso di scrivere una poesia sulla vanità da pubblicare qui, nell’attesa pubblico questa che ha vinto un premio. Si intitola: D’amore vorrei parlare D’amore vorrei parlare e di tormento dice l’albero al vento. Pressami la giugulare fammi annegare il sangue scende a fiotti non respirare. C’è altro oltre i… [Continua a leggere...]
Ciò che sai amare rimane, il resto è scoria ciò che sai amare non ti sarà strappato ciò che sai amare è il tuo vero retaggio il mondo, quale? Il mio, il loro o di nessuno? Prima venne la vista, poi diventò palpabile Eliso, fosse pure in quell’antro d’inferno, ciò che tu sai amare è… [Continua a leggere...]
Su viadellebelledonne un post sulla vanità. Pasolini legge Ezra Pound
febbraio 29, 2008
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